domenica 16 dicembre 2012

Caffè o ciofeca ?


                           
L'homo sapiens nel corso della storia ha fatto passi da gigante.

Ha scoperto il fuoco ed ora non mangia più direttamente i polli vivi, ha inventato medicine come la penicillina per curarsi quando è malato, ha scoperto che esistono i batteri dell'infinitamente piccolo ed i sistemi solari dell'infinitamente grande.

Ha esplorato continenti, attraversato aridi deserti, sfidato l'immenso mare e scalato altissime montagne fino a giungere sempre più su  su su, fino al tetto del mondo.
Ha creato lo stereo, gli mp3, gli smartphones, le scarpe che respirano, lo shampo antiforfora, la vasellina, il cioccolato con dentro la grappa,  il pesto alla genovese...

Ha vinto le proprie ataviche paure spingendo il proprio intelletto, la propria anima ed il proprio cuore su vette sempre più alte, arrivando a conquiste sempre più ardite nel campo della ricerca scientifica, dell'architettura, della musica e dell'arte.

È perfino andato sulla luna.

Sono inimmaginabili le mete che l'uomo può raggiungere, nulla gli è precluso.
Tutto gli è possibile e davanti a lui si prefigura uno splendido e radioso futuro.

Figlio di Dio creato a sua immagine e somiglianza, il verbo fatto carne, questo è l'uomo nato dalla creta e dal soffio divino, oramai teso verso la conquista dell'universo.

Detto questo la domanda nasce spontanea !

Come cacchio è possibile che dopo secoli di civiltà, l'uomo ha potuto fare tutto questo ed altro ancora, si è scervellato in tutti i campi dello scibile umano, ma non è ancora riuscito a progettare una macchina automatica per fare un caffè , sul posto di lavoro, che non abbia sapore di catrame?
E non intendo le varie macchine casalinghe che sono ottime, ma quelle diciamo più aziendali, macchine terribili e pericolosissime.
E se ami il caffè ne stai alla larga.

Mi vengono in mente certi sommelier che degustano il vino e che poi ne declamano con fare altezzoso tutte le caratteristiche

"Gusto vanigliato, sentori di ciliegia e fragola di bosco leggermente acerba, aroma di bacca rossa e retrogusto al lampone"

Per certi caffè, se ci fosse  un sommelier onesto e con le palle, direbbe:

"Sapore deciso di m...da, all'olfatto un forte sentore di cane bagnato, alla vista color topo morto, ed uno spiccato aroma di fogna a cielo aperto."


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