sabato 30 marzo 2013

Mani


Afferro le sue mani 
 (Tagore)


Afferro le sue mani
e la stringo al mio petto.
Tento di riempire le mie braccia 
della sua bellezza,
di depredare con i baci
il suo dolce sorriso,
di bere i suoi bruni sguardi 
con i miei occhi.
Ma dov'è?
Chi può spremere l'azzurro dal cielo?

Cerco di afferrare la bellezza;
essa mi elude 
lasciando soltanto il corpo
nelle mie mani.
Stanco e frustrato mi ritraggo. 
Come può il corpo toccare
il fiore che soltanto 
lo spirito riesce a sfiorare?





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