sabato 13 luglio 2013

Una giornada da biker - Harley Davidson



Siete già stati ad un raduno Harley Davidson ?
Se così non fosse, vi invito fare questa esperienza. Entrerete in un mondo nuovo fatto di amicizia, libertà e trasgressione.

Come molti sanno, possedere una di queste moto è qualche cosa di particolare,
non si sceglie solo un mezzo di trasporto, ma anche una filosofia di vita,
Si sceglie di sentirsi parte di un gruppo, di una comunità che condivide
innanzitutto il valore della libertà su due ruote.
Nel modo di presentarsi dei bikers viene espresso un sentimento di ribellione alle regole imposte dalla società, un desiderio di rapporti interpersonali più liberi e selvaggi, un senso della condivisione e dell'amicizia forte e sincero.

Ma per far capire meglio quanto sto cercando di esporre, ho pensato di mostrarvi un manifesto dei motociclisti americani, condiviso dalla stessa Harley Davidson, che  fa capire piuttosto bene il pensiero dei biker.

“Noi crediamo nel percorrere la nostra strada, senza preoccuparci di dove vada il resto del mondo. Noi crediamo nel combattere il sistema che schiaccia gli individui come insetti sul parabrezza. Alcuni di noi credono che ci sia un Dio.
Tutti noi crediamo nel contrastare le autorità. 
Crediamo nel cielo ma non nei tetti apribili delle automobili. 
Crediamo nella libertà. 
Crediamo nella polvere, nei cespugli del deserto e nei bufali liberi nelle praterie. 
Crediamo nelle catene montuose e nel cavalcare sino al tramonto. 
Crediamo nelle borse laterali in cuoio e che i cowboys avessero le loro ragioni.
Crediamo nel rifiuto di sottostare a chiunque. Noi crediamo nell’indossare il nero perchè non mostra lo sporco e le fragilità. Crediamo che il mondo si stia ammorbidendo e noi non lo seguiremo. Noi crediamo nei “run” che durano una settimana intera.
Crediamo nelle attrazioni lungo la strada (motel, coffee shops, diners), stazioni di rifornimento, hot-dogs e scoprire cosa ci aspetta dietro la prossima collina. 
Crediamo nei motori rombanti, nei pistoni, nella dimensione delle nostre pance e nei serbatoi disegnati nel 1936.
Nei fari grandi come quelli di una locomotiva, nel cromo e nelle verniciature personalizzate. Crediamo nelle fiamme e nei teschi. Crediamo che la vita sia come tu stesso te la costruisci, noi la facciamo diventare una cavalcata infernale.

Noi crediamo che il mezzo sul quale tu siedi 
comunichi al mondo la tua visione esatta della vita. 
A noi non interessa in cosa gli altri credono. 
Amen”

Vi lascio qualche foto, che tra concerti, mercatini e sfilate, rende un po' l'idea dell'atmosfera.
Ciao












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